I cinghiali nel loro recinto.


Il cinghiale maschio viene a cercare il cibo.

I cinghiali

Il cinghiale, il selvatico più noto della Maremma, oggi molto diffuso tanto da divenire un vero flagello per le colture agricole. Il vero cinghiale maremmano era più piccolo (massimo 100 kg.), meno produttivo e molto selvatico, purtroppo per motivi di caccia è stato incrociato con quello dell’Europa Centrale di peso maggiore (può superare i 200 kg.) e molto più prolifico. Il maschio ha le cosiddette “difese” o zanne, cioè i canini superiori ed inferiori (i più grossi) che fuoriescono dalla bocca che oltre che per difendersi gli servono anche per mangiare, recidere le radici mentre grufola e per scuoiare le carcasse di animali prima di mangiarsele. I piccoli del cinghiale hanno il manto striato che consente loro di mimetizzarsi meglio nel sottobosco per difendersi dai predatori, ma che scompare poi a sei mesi di età. Il cinghiale ama l’acqua e il fango dove si rotola per difendersi dai parassiti che si annidano nelle setole per poi grattarsi ai tronchi degli alberi preferibilmente resinosi.

 
 

Una scrofa di cinghiale con i piccoli.


 

Un disegno di una testa di cinghiale
 

Trofeo di cinghiale

Le zanne di un cinghiale maschio.

Un maschio

 

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