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Il sughereto
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Il sughereto si estende per circa 130 ettari ai lati degli oliveti partendo da Peruzzo fino al piano. Nel sughereto negli anni 1995/1999, con il contributo della Comunità Europea (Reg.CEE/2080) è stato effettuato il taglio e la pulizia del sottobosco per facilitare la crescita delle piante e ridurre il rischio di incendi. La quercia da sughero (quercus suber) è una pianta che cresce nel bacino occidentale del mediterraneo. In Italia si trova principalmente in Sardegna, Maremma, Calabria e Sicilia. Il sughero è una sorta di vestito protettivo che difende la pianta dal caldo, dalla siccità e dagli incendi. Severe leggi forestali regolano la sua estrazione che può essere eseguita a cicli non inferiori a dieci anni. La prima decortica può avvenire solo dopo che la pianta ha raggiunto i 18 anni di
età e non può essere fatta sui rami il cui diametro sia inferiore a 20 cm. Il primo sughero tolto si chiama maschio o sugherone e ha poco valore. Per le varie lavorazioni viene impiegato il sughero tolto nell’estrazioni successive suddividendolo secondo lo spessore e la compattezza. Le plance vengono bollite e pressate ricavandone degli ottimi isolanti fra i quali i più noti sono i tappi per il vino. Il sughero macinato e fissato con collanti viene usato anche nell’edilizia come isolante termico ed acustico. Appena estratto il tronco della pianta assume una colorazione rosso vivo che poi perde col crescere della corteccia.
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Il sughereto nella zona di Poggio Cavallo
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Piante di quercia da sughero.
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Due piante di sughero nella parte alta possiamo vedere il sughero cordesco che non è mai stato tolto.
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Plance di sughero appena tolto.
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Cataste di sughero pronto per il trasporto al sugherificio.
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I tronchi delle piante dopo la decortica assumono una colorazione rossa per effetto del tannino.
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