Gli oliveti si estendono sul versante a mezzogiorno da Peruzzo fino al piano per circa 60 ettari con oltre 8.000 piante di ulivo piantate in varie epoche con sesti molto vari legati alle necessità di utilizzo dei terreni sottostanti nel periodo di impianto. Abbiamo sesti larghi nelle piante con oltre 60/100 anni quando con la mezzadria venivano fatte colture promiscue; sesti 7 x 7 o 6 x 6 per impianti fatti dopo il 1990 e sesti 6 x 8 nei nuovi impianti per facilitare la raccolta meccanica. Ultimamente sono stati messi filari di nuovi olivi in alcuni vecchi sesti larghi per aumentare le produzioni e ridurre i costi. L’ulivo caratterizza con le sue foglie di color argento il paesaggio di Peruzzo e la dimensione di alcune piante rendono tipico il suo ambiente. L’ulivo è una pianta che non sopporta le basse temperature (muore a 7 gradi sotto zero), viene allora tagliato il tronco al piede e si cerca di ricostruire la pianta con almeno 3 polloni che ributtano perdendo però il raccolto per circa 5/7 anni, queste piante sono riconoscibile perché non hanno un tronco unico.
Negli oliveti oggi non viene più fatta alcuna altra coltura e sotto gli olivi viene mantenuto un prato di erba naturale che viene trinciata più volte l’anno creando uno strato di humus che evita l’erosioni della pioggia. In pratica l’oliveto è un grande giardino verde disseminato di piante di olivo. L’azienda è socia della Cooperativa “Collegio Toscano degli Olivicoltori” dove frange le proprie olive non utilizzando più il vecchio frantoio aziendale divenuto antieconomico
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Il Borgo di Peruzzo e gli oliveti che lo circondano.
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