| |
|
|
GESTIONE DI GIUSEPPE MARRUCCHI: DAL 1983 Andato in pensione nel 1992, Giuseppe Marrucchi, già dirigente di Società del Gruppo FIAT, si è trasferito con la famiglia in azienda dedicando a questa tutte le sue energie e i suoi risparmi nell’intento di riportarla alla vita e agli splendori di un tempo. Con l’aiuto delle sorelle sono stati ristrutturati il borgo di Peruzzo e in seguito alcuni ex fabbricati colonici dove sono stati ricavati diversi appartamenti da affittare ad uso agrituristico. Particolare cura è stata dedicata al rispetto dell’ambiente e delle tradizioni locali, usando solo i materiali tradizionali della zona quali la pietra di trachite, il cotto toscano e il legno di castagno.
|
|
Sono stati creati ampi giardini nei quali agli alberi secolari si uniscono cespugli sempre fioriti e prati all’inglesi sempre verdi e rasati. Per far fronte alla carenza di acqua, dopo inutili sondaggi alla ricerca di vene sotterranee, sono stati costruiti 4 grandi bacini in terra battuta che raccolgono le acque invernali e permettono l’irrigazione dei giardini, l’abbeveraggio del bestiame, e, attraverso una tubazione lunga oltre 5 chilometri, l’irrigazione di sostegno ai nuovi impianti di viti ed ulivi. Dal 1998 in azienda con l’aiuto e la socialità della moglie Carla Carones è stata avviata l’attività agrituristica che integra quella agricola con ottimi risultati.
|
La clientela è quasi esclusivamente straniera e prenota un anno per l’altro dal mese di maggio a tutto settembre. Alla stessa vengono offerti appartamenti completi di ogni confort, immersi nel verde dei giardini e del bosco, in zone da
cui si gode un bellissimo panorama sulla pianura fino al mare. È stata costruita una piscina circondata da pergole e grossi massi locali che con la sua rusticità si inserisce nell’ambiente agricolo senza creare nessun disturbo. Nei recinti sono
allevati liberi gli animali tipici della Maremma: cavalli, vacche maremmane, l’asino dell’Amiata oltre a cervi, daini, caprioli, mufloni e cinghiali.
|
|
|
Nel 1999, a seguito della morte di Gualtiero Nunzi e di Giulia Marrucchi, i terreni
della Fattoria di Campomarziale sono passati in eredità
a Giuseppe e Piero Marrucchi, potenziando le relative
aziende agricole. A seguito di ciò oggi nella
Fattoria di Peruzzo sono in corso grossi investimenti
nel settore agricolo attraverso nuovi impianti di vigneto,
che puntano sulla qualità delle uve anziché
sulla quantità e andranno gradualmente a sostituire
i vecchi impianti del 1973.
Inoltre sono in programma nuovi impianti di uliveto
per potenziare la commercializzazione dell’olio
extra vergine di oliva denominato “Il Peruzzo”, che già oggi viene esportato
per circa il 60% in Svizzera e negli Stati Uniti, mentre
la restante produzione viene venduta ai vari clienti agrituristici
o a affezionati clienti italiani. L’olio “Il
Peruzzo” ha ottenuto in questi anni vari riconoscimenti
classificandosi spesso ai primi posti in gare
provinciali.
Lentamente il Borgo di Peruzzo ed alcuni casolari hanno
ripreso a pulsare di vita e l’attività agricola
è ripresa in pieno.
Attualmente l’azienda è impegnata in un
grosso sforzo di salvaguardia della natura e dell’ambiente,
nell’intento di creare una oasi di grosso interesse
naturalistico, dove il rapporto fra agricoltura, ambiente
e paesaggio si integri e non si danneggi per il prevalere
di una delle tre componenti sulle altre,
seguendo il motto del padre Luigi: “l’attività
agricola e l’uomo devono migliorare e curare l’ambiente,
ma non mai violentarlo o modificarlo pesantemente; tutto
ciò che facciamo deve sempre essere proteso verso
il futuro e mai sul presente o il contingente. E’
un dovere di tutti noi tramandare alle generazioni future,
a costo anche di sacrifici, ciò che abbiamo ricevuto
dalle generazioni che ci hanno preceduto con il rispetto
e l’amore che loro hanno avuto per questa terra
di cui ci hanno eletto custodi.”
|
|
|
|