| |
La facciata posteriore della chiesa dopo il restauro.
|
|
LA PIEVE DI CAMININO Dall'Ottocento ai giorni nostri
Nel 1983, nella divisione fra gli eredi della
Tenuta di Peruzzo, il borgo di Caminino fu assegnato
all’Arch.Piero Marrucchi che ha provveduto
al restauro dell’antica pieve liberandola
di una parte delle strutture che erano state costruite
negli anni per il suo utilizzo a fini agricoli.
La pieve ed il borgo sono stati così restaurati
e ristrutturati nel rispetto della loro architettura
originaria, sapientemente riscoperta, e oggi ospitano saloni
ed appartamenti
che mantengono l'imponenza e il fascino di un tempo.
|
|
|
|
|
|
Il salone ricavato nella parte centrale della chiesa.
|
Le colonne che dividono la navata della chiesa.
|
|
La bifora vista dall'interno.
|
|
|

La cappella di San Feriolo dopo il restauro del 1934.
|
|

Sull’altare il quadro di San Feriolo prima del suo furto ad opera di ignoti.
|
|
La piccola cappella di San Feriolo fu costruita nel 1804 sopra la sorgente dove, secondo la leggenda, san Feriolo fu ucciso in una imboscata mentre stava bevendo. Si racconta che Feriolo fosse un soldato romano della legione Tebea che si era fatto cristiano e stava rientrando a Roma dalla Spagna. Nei tempi passati l’acqua della fonte era considerata miracolosa tanto che i fedeli vi si recavano a piedi o in processione dai paesi vicini per chiedere grazie o essere liberati da infermità. La cappella fu successivamente restaurata nel 1857 e in seguito dalla famiglia Marrucchi nel 1934.
|

Un rosone in pietra della cappella
|
|
|
|
|
Il cippo funerario romano.
|
|
Lungo la strada interna che da Peruzzo porta alla cappella di San Feriolo, passato il ponte dei Chiovoli, sul ciglio sinistro della strada si trova un cippo funerario romano in pietra con una scritta in latino ”A VICENTIUS ALIRIAMUS”
|
|
|
|
|
|