Parchi Naturali

diaccia_botronaL’ambiente naturale incontaminato, solo marginalmente toccato dai fenomeni dell’industrializzazione e dal moltiplicarsi delle costruzioni, rappresenta una delle attrattive principali della Maremma, che ancora oggi ha una densità abitativa tra le più basse d’Italia.

Dalle coste si arriva fino al Monte Amiata, attraverso campi coltivati, pascoli, boschi e grandi estensioni di oliveti, in un paesaggio che cambia in ogni stagione ma dove la temperatura è sempre mite.

parco_uccellina_torriI tanti parchi naturali della Maremma custodiscono le aree protette, favorendone la visita.

Salite sul barchino che alla Diaccia Botrona risale i canali della riserva per avvistare gli uccelli acquatici che si fermano per il passo in questa zona acquitrinosa.

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Seguendo i tanti percorsi di trekking del Parco dell’Uccellina arriverete fino a spiagge selvagge o risalirete colline boscose fino alle medievali torri di avvistamento o all’abbazia di San Rabano.

Ovunque vacche maremmane o cavalli, che ancora vivono allo stato brado, e poi volpi, cinghiali e ogni genere di animale.

Diverso il paesaggio del Monte Amiata, dove domina il castagno e David Lazzaretti, a metà Ottocento, mise in piedi la sua comunità, inseguendo un ideale di vita comunitaria che fondeva la dottrina cristiana con le idee rivoluzionarie del socialismo.

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